Brioche con granella

L’anno scorso una ragazza conosciuta su Instagram mi ha regalato un po’ del suo lievito madre. Anzi, mi ha raccontato che in rete esiste una rete di “spacciatori” di lievito madre, persone che lo regalano per far sì che venga conosciuto e apprezzato! Io ho apprezzato moltissimo questo regalo e ancora ringrazio Alessandra del blog www.isognatoridicucinaenuvole.it, che oltretutto mi ha poi aiutato a sostenere il mio lievito madre nella crescita e nello sviluppo! Tanto che ho voluto chiamarlo come il suo, Cirillo, avevo paura che potesse avere una crisi di identità se avessi cambiato nome!

Con il mio lievito madre, ho preparato queste sofficissime brioches, sono veramente meravigliose. Questa volta ringrazio Antonella, da cui ho preso ispirazione per la ricetta, ho lievemente modificato la sua.

 

Ingredienti:

  • 280 gr farina (160 manitoba e 120 00)
  • 100 ml di latte tiepido
  • 100 gr lievito madre rinfrescato
  • 60 gr zucchero
  • 45 gr burro morbido
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • zucchero in granella per decorare

Procedimento:

Nella planetaria, con il gancio, sciogliete il lievito madre nel latte tiepido, con lo zucchero. Aggiungete la farina 00, poi l’uovo e il tuorlo sbattuti insieme e fate amalgamare. Aggiungete la farina manitoba, la vaniglia e, quando tutto è amalgamato, il burro in due volte, facendo ben assorbire il primo pezzo di burro prima di aggiungere il secondo. Far incordare e lasciare impastare 6-7 minuti almeno, alternando le velocità. Mettere l’impasto in una ciotola oleata, coprite con pellicola trasparente e fate lievitare in luogo tiepido per circa 10 ore. Riprendete l’impasto, sgonfiatelo e dividetelo in palline da 50-60 gr l’una. Mettete le palline sulla leccarda del forno, ben distanziate, e lasciatele riposare, coperte con pellicola trasparente, ancora in luogo tranquillo per 3-4 ore, poi spennellatele con il latte, aggiungete la granella di zucchero (se volete) e mettete a cuocere in forno caldo a 180° per 10-15 minuti o finchè sono ben dorate.

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