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	<title>storia Archivi - Il Club della Colazione Silenziosa</title>
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	<description>Blog di ricette e dolci</description>
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		<title>La mia food photography &#8211; parte 3</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 17:22:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>LA MIA FOOD PHOTOGRAPHY &#8211; terza parte (la prima parte qui e la seconda parte qui) &#160; Uno dei miei punti di forza è la conoscenza dell’inglese, lo conosco meglio, molto meglio, della maggior parte delle persone della mia età (ho 56 anni) perché, dopo il liceo, ho studiato in una Scuola Superiore per Interpreti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-1559 alignleft" src="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_2174-2-hdr-18-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_2174-2-hdr-18-240x300.jpg 240w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_2174-2-hdr-18-819x1024.jpg 819w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_2174-2-hdr-18-768x960.jpg 768w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_2174-2-hdr-18-600x750.jpg 600w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_2174-2-hdr-18.jpg 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>LA MIA FOOD PHOTOGRAPHY</strong> &#8211; terza parte</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">(la prima parte <a href="https://www.ilclubdellacolazione.it/la-mia-food-photography-parte-1/">qui</a> e la seconda parte <a href="https://www.ilclubdellacolazione.it/la-mia-food-photography-parte-2/">qui</a>)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Uno dei miei punti di forza è la <strong>conoscenza dell’inglese</strong>, lo conosco meglio, molto meglio, della maggior parte delle persone della mia età (ho 56 anni) perché, dopo il liceo, ho studiato in una Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori, e perché le circostanze della vita mi hanno portato ad usarlo spesso sia per motivi lavorativi che personali. Grazie all’inglese, ancora una volta, ho avuto accesso a tantissime informazioni sulla food photography, ho potuto partecipare a webinar gratuiti, leggere articoli e libri, seguire qualche corso base e avanzato. Poi sono arrivati anche i corsi in italiano: corsi in presenza, con Stefania Casali, presidente della Italian Food Photography, e con Monique Donnet, food photographer bravissima che viaggia in tutta Italia con i suoi corsi “Dazzero” per insegnare le basi della food photography, e corsi online, con Maurizio Maurizi e Maria Teresa Di Marco, che hanno organizzato diversi corsi di food photography, food styling e editing. Nel frattempo ho <strong>cambiato macchina fotografica</strong>, passando da una APS-C ad una full-frame (altri temini nuovi!) e aumentando il “<strong>parco obiettivi</strong>” con un obiettivo da 35mm e uno da 100mm macro. Ho continuato a preparare dolci e fotografarli, facendomi ispirare da foto trovate sul web, grazie soprattutto a Pinterest e anche Instagram stesso. E continuo ancora, cercando di fare del mio meglio, continuando a scattare soprattutto nella mia cucina, e solo con la luce naturale (non mi sono ancora decisa a comprare una luce artificiale, anche se capisco che sarà probabilmente il prossimo passo). Adesso mi capita di preparare un dolce solo per fotografarlo, per fortuna posso contare su diverse amiche sempre disponibili ad accettare qualche fetta di torta o un po’ di biscotti, ah ah ah!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Mi rendo conto di essere migliorata rispetto ad ormai quasi quattro anni fa, quando ho iniziato a scattare pensando a come far risaltare al meglio una fetta di torta. Sono sempre stata una persona insicura, con la paura di non essere all’altezza nei vari campi della vita, ma sto acquisendo una maggiore consapevolezza su me stessa in generale, e così ho preso coscienza del fatto che ho imparato tante cose e conosco molto meglio la food photography e il food styling, anche se non sono una fotografa professionista. Per questo, e anche per continuare a lavorare su me stessa e a migliorare in campo fotografico, ho deciso di <strong>condividere il percorso</strong> che ho fatto finora, quello che ho imparato, gli sbagli che ho fatto, le foto che più mi sono piaciute, i miei “dietro le quinte”, i miei editing, e tutto quello che mi verrà in mente relativo alla food photography.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Spero che questo possa interessarvi, e se avete domande o commenti … scrivetemi qui sotto!</span></p>
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		<title>La mia food photography &#8211; parte 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il club della colazione silenziosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 17:08:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>LA MIA FOOD PHOTOGRAPHY seconda parte (per la prima parte, cliccate qui) &#160; Ho cercato quindi di migliorare e sperimentare. Ho iniziato ad imparare un sacco di termini nuovi come sfondo (o backdrop), angolo di scatto, sfocatura (o blur), props, food styling, composizione del set, editing, etc. Mi sono messa a seguire su Instagram alcune [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">LA MIA FOOD PHOTOGRAPHY</span></strong></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">seconda parte (per la prima parte, cliccate <a href="https://www.ilclubdellacolazione.it/la-mia-food-photography-parte-1/">qui</a>)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-1548 alignleft" src="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0586-2-hdr-50-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0586-2-hdr-50-240x300.jpg 240w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0586-2-hdr-50-819x1024.jpg 819w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0586-2-hdr-50-768x960.jpg 768w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0586-2-hdr-50-600x750.jpg 600w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0586-2-hdr-50.jpg 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />Ho cercato quindi di migliorare e sperimentare. Ho iniziato ad imparare un sacco di <strong>termini nuovi</strong> come sfondo (o backdrop), angolo di scatto, sfocatura (o blur), props, food styling, composizione del set, editing, etc. Mi sono messa a seguire su Instagram alcune <strong>food photographers</strong> che davano consigli pratici su come fare le foto, come gestire la luce, a cosa porre attenzione quando si scatta una torta piuttosto che dei biscotti (o magari anche un piatto di pasta, anche se in generale mi occupo solo di dolci), etc. Ho recuperato già in casa mia, ma soprattutto in casa di mia mamma o delle mie cognate, e in alcuni negozi di hobbystica e fai-da-te, i primi sfondi e “oggetti di scena” con cui ideare i set per scattare le foto ai dolci che preparavo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">All’inizio usavo solo il mio telefono cellulare, un Samsung S6 che aveva una buona fotocamera, e non modificavo le foto (al massimo applicavo qualche filtro di Instagram), poi ho imparato ad usare una app di editing per foto, in modo da controllare maggiormente la luminosità, la saturazione, la nitidezza, la vignettatura, etc. (dopo ovviamente aver imparato tutti questi nomi! Ah ah ah!).</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sono migliorata, lentamente, ma sono migliorata, però desideravo ovviamente sempre di più, e finalmente, dopo un anno, mi sono decisa e ho comprato <strong>la mia prima macchina fotografica</strong>. Ho acquistato una Canon 60D, usata, con un obiettivo fisso da 50mm (usato anche quello!), perché era quello più consigliato per la food photography, e anche un treppiede (sempre usato) e da lì in poi ho fatto altri passi avanti.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Certo non è la macchina fotografica che fa il fotografo, come non sono le pentole che fanno il cuoco, ma una buona macchina fotografica aiuta, come le pentole buone aiutano il cuoco.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">(continua &#8211; per la terza parte, cliccate <a href="https://www.ilclubdellacolazione.it/la-mia-food-photography-parte-3/">qui</a>)</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilclubdellacolazione.it/la-mia-food-photography-parte-2/">La mia food photography &#8211; parte 2</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilclubdellacolazione.it">Il Club della Colazione Silenziosa</a>.</p>
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		<title>La mia food photography &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 17:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>LA MIA FOOD PHOTOGRAPHY &#8211; prima parte Quando ho iniziato a pubblicare su Instagram, a fine dicembre 2018, l’ho fatto solo per divertimento, per condividere quello che facevo e quello che succedeva a casa mia e nella mia famiglia. Mi stavo iniziando ad interessare al bullet journal, un modo diverso e allegro per tenere un’agenda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-1543 alignleft" src="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_3307-hdr-50-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_3307-hdr-50-240x300.jpg 240w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_3307-hdr-50-819x1024.jpg 819w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_3307-hdr-50-768x960.jpg 768w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_3307-hdr-50-600x750.jpg 600w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_3307-hdr-50.jpg 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>LA MIA FOOD PHOTOGRAPHY</strong> &#8211; prima parte</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando ho iniziato a pubblicare su Instagram, a fine dicembre 2018, l’ho fatto solo per divertimento, per <strong>condividere</strong> quello che facevo e quello che succedeva a casa mia e nella mia famiglia.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Mi stavo iniziando ad interessare al bullet journal, un modo diverso e allegro per tenere un’agenda o un diario, e volevo condividere questa nuova passione.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per quel che riguarda infornare e cucinare, quello mi interessava già da molto tempo, soprattutto i dolci, ah ah ah! Avevo una pagina Facebook che mi aveva aperto mia sorella, pubblicavo lì i miei cupcakes e i dolci che preparavo, ma volevo cambiare, volevo un posto che fosse soltanto “mio” &#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">E poi mia figlia mi disse: “Ma mamma, adesso Facebook è usato solo dalle persone vecchie! I giovani usano tutti Instagram!”</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quindi … <strong>Instagram</strong> fu una scelta obbligata, ah ah ah!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">All’inizio alternavo post sulla mia agenda e idee simili, a post con dolcetti che preparavo a casa, ma dopo qualche mese mi resi conto che preferivo parlare solo di dolci e ricette, mi appassionavano di più. E mi stavo iniziando ad appasionare sempre di più alle foto.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ai <strong>miei genitori</strong> è sempre piaciuto molto fotografare, ma in modo molto “hobbystico”, avevano una bella macchina fotografica con vari obiettivi per scattare foto quando erano in vacanza, ma era una cosa che non mi aveva mai interessato più di tanto. Della serie: sapevo che c’era la macchina fotografica, ma non l’avevo mai presa in mano o fatta funzionare. (Purtroppo poi ai miei genitori è stata rubata, che peccato!).</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando ho iniziato la pagina Instagram, però, ho iniziato anche a cercare di fare delle foto carine. Anche quelle dedicate alle agende e al bullet journal erano pensate e organizzate perché fossero belle esteticamente, con qualche prop adatto, con una composizione allegra e ben realizzata dal punto di vista visivo. Mi piaceva creare un’immagine nella mente e concretizzarla poi in un’immagine vera e propria. Non ho mai saputo disegnare bene (al contrario di mia mamma che è una vera artista), ma con le foto potevo far venire fuori una <strong>parte creativa</strong> che non sapevo di possedere. </span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">(continua nella seconda parte <a href="https://www.ilclubdellacolazione.it/la-mia-food-photography-parte-2/">qui</a>)</span></p>
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		<title>La domenica dalla nonna</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 08:33:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>LA DOMENICA DALLA NONNA Quando ero piccola, la domenica si andava sempre a mangiare da mia nonna Rosina, la mamma di mio papà. Sia a pranzo che a cena. La nonna Rosina non cucinava tanti piatti, e soprattutto non cucinava tanto pesce, anzi io lo ricordo davvero raramente: anche se vivevamo a Siracusa, città di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-1537 alignleft" src="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_1253-hdr-40-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_1253-hdr-40-240x300.jpg 240w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_1253-hdr-40-819x1024.jpg 819w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_1253-hdr-40-768x960.jpg 768w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_1253-hdr-40-600x750.jpg 600w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_1253-hdr-40.jpg 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>LA DOMENICA DALLA NONNA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando ero piccola, la domenica si andava sempre a mangiare da mia nonna Rosina, la mamma di mio papà. Sia a pranzo che a cena.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La <strong>nonna Rosina</strong> non cucinava tanti piatti, e soprattutto non cucinava tanto pesce, anzi io lo ricordo davvero raramente: anche se vivevamo a <strong>Siracusa</strong>, città di mare, i miei nonni erano entrambi originari di un paesino dell’entroterra ragusano, zona di “montagna”, in cui il pesce davvero non era contemplato.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Alla domenica quindi, a casa della nonna si mangiava la pasta (rigorosamente con il sugo), e poi il secondo di carne. Su questo c’era un poco di scelta, ma minima, nel senso che mia nonna, durante il mese, ruotava alcune ricette: arrosto con i piselli, cotolette al forno alla pizzaiola, e la mia preferita, carne al forno con le patate, dove la carne veniva proprio fatta cuocere in mezzo alle patate. Oltretutto la mia nonna metteva sullo strato finale di patate una spruzzata di formaggio, che faceva la crosticina, e le rendeva, ovviamente, buonissime.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Mia nonna non preparava dolci, però. Non ricordo una torta di qualsiasi tipo, li comprava sempre. La domenica solitamente li comperava il mio papà, si prendevano le paste in pasticceria e a me piaceva tanto andare a sceglierle con lui. Non c’erano ancora i “mignon”, le paste erano paste grandi, ne prendevi una e la mangiavi tutta, senza dividerla con nessuno! Ovviamente i cannoli alla ricotta erano un must, ma a quei tempi la mia preferita era la girella, cioè la fetta di rotolo di pan di spagna farcita sempre con ricotta e pezzi di cioccolato.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non so se mia nonna abbia mai cercato di variare le sue ricette, dai racconti delle mie zie ogni tanto provava qualcosa di nuovo, che però doveva passare il giudizio di mio nonno per essere inserita nel menu di tutti i giorni, e da qui poi arrivare al menu della domenica. E solitamente mio nonno aveva una sola risposta, quando assaggiava un nuovo piatto: “Buono, ma non farlo più!” 😄😄</span></p>
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		<title>Clementine o mandaranci?</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 06:34:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ero piccola, a casa di mia nonna le clementine non si chiamavano clementine, ma mandaranci 🧡 Al massimo, mandaranci senza semi! 😁 Mia sorella ed io giocavamo sempre con le bucce, le spremevamo schizzandoci il succo, il massimo era riuscire a farlo negli occhi! 🙈 Bruciava un sacco, ovviamente, ma era quello il bello! [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-1270 alignright" src="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2022/04/IMG_9510-3-hdr-35-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2022/04/IMG_9510-3-hdr-35-240x300.jpg 240w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2022/04/IMG_9510-3-hdr-35-819x1024.jpg 819w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2022/04/IMG_9510-3-hdr-35-768x960.jpg 768w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2022/04/IMG_9510-3-hdr-35-600x750.jpg 600w, https://www.ilclubdellacolazione.it/wp-content/uploads/2022/04/IMG_9510-3-hdr-35.jpg 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Qu</span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">ando ero piccola, a casa di mia nonna le clementine non si chiamavano clementine, ma <strong>mandaranci</strong> 🧡 Al massimo, mandaranci senza semi! 😁</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Mia so</span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">rella ed io giocavamo sempre <strong>con le bucce</strong>, le spremevamo schizzandoci il succo, il massimo era riuscire a farlo negli occhi! 🙈 Bruciava un sacco, ovviamente, ma era quello il bello! 🙈😄</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">E poi avevamo un gioco tutto nostro per mangiarli, questi mandaranci: li dividevamo in <strong>spicchi</strong> e facevamo finta che fossero bambini in una scuola &#8230; che finivano mangiati da un mostro! 😂🙈</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Fondamentale era però pulirli tutti per bene dai <strong>filamenti bianchi</strong>, che ci facevano orrore, li toccavamo appena con la punta delle dita e la faccia schifata! 😄🙈</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">E voi giocavate con le clementine? 🥰 O ci giocate ancora? 😄😍</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Comunque, hanno un colore splendido e volevo proprio provare a scattare una foto, con queste clementine/mandaranci. Ho cercato ispirazione su Pinterest e mi sono anche fatta un disegnino di come volevo che venisse, poi ovviamente modifico sempre qualcosa! Ma mi è piaciuta davvero tanto 😍</span></p>
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